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Eutanasia

La vicenda della morte di dj Fabo ha fatto molto parlare in questi giorni, ma io non amo entrare nel merito di situazioni che non conosco bene e che rischiano di essere boomerang multimediali strumentalizzati da associazioni varie ed eventuali.

Fino a qualche anno fa ero una cattolica infervorata, praticante e attiva…io e mio marito, allora fidanzato, creavamo e stampavamo il giornale della comunità (vi ho mai detto che sono un grafico editoriale?)…poi un giorno è successo qualcosa o una serie di cose che hanno reso per me poco esaustiva la risposta “credi per fede” ad alcune mie domande…

Oggi mi chiedo quanto sia diverso il diritto alla vita dal diritto alla morte…

Quasi sette mesi fa ho visto soffrire e spegnersi nel dolore una delle persone che ho amato di più nella mia vita, la mia migliore amica d’infanzia, e mi sono chiesta se fosse giusto arrivare fin lì se non c’è speranza.

Vi confesso che sono andata al santuario di Santa Rosalia (protettrice di Palermo) anch’io a chiederle un miracolo…ma sapete com’è finita…Forse il miracolo è stato portarla via due settimane dopo la mia richiesta togliendola dalle sofferenze?

Lei ha pregato fino all’ultimo respiro e credeva che potesse accadere un miracolo. Un giorno nella clinica oncologica dove era ricoverata mi ha fatto recitare il rosario con lei, mano nella mano e io quel momento non lo dimenticherò mai…mi piacerebbe dirvi che ho sentito lo Spirito Santo o cose varie ma non è così, ho solo sentito che quelle preghiere alleviavano il dolore della sua anima e la sua paura un istante per poi gridare ancora e chiedere un antidolorifico.

E allora a che serve tutto questo dolore? Perché non avere la possibilità di scegliere di non affrontare tutto questo per se stessi e per i familiari?

L’ultima volta che l’ho vista ho detto a mio marito che, se mai dovesse succedere a me, quando capirà che non c’è speranza deve portarmi in una di quelle cliniche dove ti accompagnano alla morte. Lui ha riso…chissà se ha capito che dicevo sul serio…

Diverso è il caso citato all’inizio…se si facesse passare quel messaggio si dovrebbe dimezzare la razza umana considerando le varie patologie congenite o da trauma…ma, ripeto, preferisco parlare di cose che conosco e riguardo i malati terminali io sono d’accordo all’eutanasia.

 

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8 thoughts on “Eutanasia

  1. La penso come te. Che il malato possa decidere. Libertà e volontà. Un sentiero lungo di sofferenza abbruttisce “l’anima” e rende pesante il tempo. Verso una fine purtroppo già scritta. Di Dj Fabo voglio ricordare una cosa tra le sue ultime parole: mettetevi le cinture di sicurezza. Non l’ho mai fatto. Quando potrò tornare al volante, lo farò.

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  2. Ho una cara amica che è moooolto (con molte o ) credente. Lei sostiene che la Vita non è sua ma di Dio. Io rispetto la sua fede, e se mai un giorno (cosa che non le auguro per niente al mondo) dovesse capitarle la malattia e lei riuscisse a restare salda nella sua fede l’ammirrerei ancora di più per la coerenza e la profondità del suo credo. Ma cavolo Io non la penso come lei. E lo stato mi deve tutelare. Perché è uno stato laico. Deve mettermi nella condizione di lottare e avere assistenza così da migliorare la mia condizione ma anche di aiutarmi se non voglio più proseguire. Perché questo stato non ci ascolta mai??? Comunque è un discorso molto complesso, difficile giudicare. Condoglianze per la tua amica.

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